Il 25 maggio 2004 alle ore 12,05, mettevo in linea su Marescoop, un articolo che spiegava molto bene la situazione e riassumeva gli avvenimenti che avevano portato alla chiusura della vecchia casa editrice e del sito
www.crashdive.com. Quell’articolo è stato letto su
www.marescoop.com da 1006 lettori, un bel numero per un sito che non viene pubblicizzato se non attraverso i nostri media. Oggi sono qui a scrivere “Guardiamo avanti 2”, mentre è in stampa MARE 28 ed è andata on line la versione per web.
Vi domanderete, perché scendo in campo con un titolo così importante?
All’interno della redazione sta avvenendo una piccola rivoluzione, i collaboratori e il giornale restano gli stessi, ma cambiano gli editori, infatti con la fine dell’anno tutta la Srl, passerà sotto il mio controllo, non sarò più editore di minoranza ma l’editore oltreché il direttore responsabile.
Che cosa cambierà? Alcune cose sicuramente. Intanto sarò meno solo e oltre agli sponsor che già conoscete e che comprendono anche i “vecchi” editori, mi affiancherà nell’impresa, un appassionato di mare e di subacquea, che svolge il suo lavoro nel mondo dell’ alimentazione, mettendo a disposizione tutti i suoi strumenti commerciali, sostenendo la rivista con un budget annuale, aiutandomi nella realizzazione del giornale e, con i suoi informatici, mettendomi in condizione di ambire al grande mondo dei nuovi media, tablet e I-pad.
A questo punto vi domanderete: perché lo fa? Non certo per gli smisurati guadagni che si realizzano nel mondo della piccola editoria: bensì per passione, e successivamente per entrare a far parte del mondo dei periodici e dell’editoria e, dopo un robusto tirocinio, conquistare l’ambito tesserino da giornalista..
Senza di lui non potremmo andare avanti quindi “onore al merito”.
Inoltre, fra pochi anni il sottoscritto arriverà all’età della pensione ed è mio dovere creare le squadre giovani che mi sostituiranno, compreso il direttore/editore, io vorrei mollare tutto e godermi gli ultimi anni della mia vita come un gatto randagio nei più bei mari del mondo. Credo di meritarmelo dopo 50 anni di lavoro in trincea.
Dunque, diventiamo più solidi. Più moderni e penetranti, nel caotico mondo dell’informazione in evoluzione. Certo che i miei avvoltoi personali, quelli che da trent’anni stanno sulla spalliera della mia sedia ripetendo: il Toja è solo una meteora, dovranno darmi atto che questa meteora, non solo scrive e opera da trent’anni nel mondo della carta stampata, ma è già arrivato al n. 28 di un bimestrale prima e un trimestrale oggi. Nessuna delle meteore che mi hanno preceduto nel mondo dell’editoria del mare è mai andata oltre il n.11.
MARE, nato come “immersione rapida” e poi “immersione rapida M.A.R.E.” e infine MARE, compie dodici anni ed è diventato il "signor giornale" di chi vuole essere informato seriamente sugli avvenimenti del mare. Bastava guardare la trasmissione “Porta a Porta” di ieri sera per rendersi conto che molti mesi fa MARE è uscito con un tempismo perfetto e con un articolo che anticipava tutte le conclusioni di quella trasmissione grazie anche alla testimonianza diretta di Schettino. Certo, è facile gettare merda su una persona, senza approfondire, ma se molti dei miei colleghi avessero letto le 150 pagine di deposizione innanzi al Gip, e avessero avuto la necessaria esperienza di mare, sarebbero arrivati anche loro alla splendida ricostruzione che abbiamo fatto sul numero 26 della nostra rivista. E poiché
carta manent a chiunque basterà confrontare le date per fare una valutazione sul nostro lavoro. Avevamo ragione noi, la “Concordia” aveva ancora il timone, ed è Schettino che l’ha portata prua al vento; ed è ancora Schettino che ha atteso di essere fermo e incagliato prima di dare l’abbandono nave.
A quanto pare Il comandante aveva rilevato il comando di una nave già fuori rotta dieci minuti prima dello schianto, senza esserne informato (dalla scatola nera) ma da oltre un’ora e mezza la stessa navigava sotto la supervisione di ben tre ufficiali.
Inoltre anche il timoniere, come si evince sempre dalla scatola nera, ha male interpretato gli ordini finali del comandante prima dell’urto, e infine il famoso abbandono nave da parte del comandante non è stato volontario ma accidentale come avevamo scritto. D
ulcis in fundo, dal momento che fino alle quattro del mattino sono stati scaricati naufraghi dalla nave, se Schettino avesse ordinato l’abbandono nave con cento metri di mare sotto fermando la
Concordia con le ancore. Alle 4 del mattino la nave sarebbe stata sott’acqua già da due ore, portandosi dietro centinaia di naufraghi e magari anche qualche soccorritore.
Questo non significa che Schettino sia innocente, come comandante è colpevole e pagherà in termini di condanna, interdizione dalla professione e peso sulla sua coscienza per i morti, ma la figura del codardo imbecille che qualche vero imbecille gli, e ci, ha fatto fare in tutto il mondo esce completamente ridimensionata dalla trasmissione di ieri sera e guarda caso, l’avvicinamento alla verità vera rispecchia ciò che noi abbiamo scritto prima, molto prima che fosse aperta la scatola nera.
Ho discusso per ore con molte persone irremovibili che ora vacillano sulle loro convinzioni. Serva di lezione ha quanti hanno sottovalutato il nostro lavoro di ricerca sull’incidente, durato oltre un mese e mezzo.
Detto questo torniamo a MARE e al suo destino: sono costretto a fare dei tagli e dei cambiamenti significativi.
La carta è diventata sempre più costosa e anche se posso capire la passione di coloro che vogliono sfogliare un bel giornale come il nostro sono costretto a dire che dal 2013 MARE stampato nello splendore del digitale e rilegato in brossura cucito, costerà di più, inoltre la versione cartacea non usufruirà più delle promozioni che passeranno alla versione telematica.
Questo non cambierà nulla per gli abbonati triennali del 2011-2012, che continueranno a ricevere la rivista al prezzo concordato (che riceveranno il n.28 entro pochi giorni), e c’è di più: grazie alla disponibilità dell’editore uscente,
tutti gli abbonamenti fatti prima del 31 dicembre 2012, saranno evasi con i vecchi prezzi e con tanto di gadget; le splendide borse ancora disponibili.Se avete intenzione di abbonarvi ora, fatelo subito e regalate un abbonamento a MARE. Farete due regali in uno, la rivista e la borsa da sub, a un prezzo irripetibile che finirà con il 2012.
Infatti dall’1 – 1- 2013 finiranno le promozioni nei confronti della versione su carta, chi vuole sfogliare in giornale sentendo fra le dita l’amata cellulosa dovrà prepararsi a pagarlo 12 euro, francamente, non crediamo che sarà un trauma per i nostri lettori, ma deve essere compreso fino in fondo che i tempi dei magazzini pieni di riviste (i famosi resi) sono finiti, chi vuole vivere oggi deve suo malgrado fare delle scelte impopolari. Noi continueremo a stampare, per gli abbonati e per coloro che si prenoteranno o acquisteranno la versione su carta on line, ma non ci sarà alcuno spreco, né di carta né di copie.
E nostra opinione che la nuova editoria dei periodici si muoverà sempre più verso i tablet, consultabili anche in treno o nel proprio letto. Sarà un modo diverso di concepire un periodico, il lettore leggerà solo quello che lo interessa maggiormente, utilizzando i nuovi programmi e spendendo pochi centesimi di euro.
Purtroppo in questi mesi anche il mercato della pubblicità è in forte flessione e assistiamo alla chiusura di molte testate. C’è chi parla del 40% dei periodici tradizionali.
Tutto cambia, la crisi epocale impone nuove mentalità, dobbiamo cambiare anche noi e lo stiamo facendo.
Anni fa scrissi con un dirigente dell’ANSA, “operazione giustizia divina”.
Ebbene il periodo e le nuove tecnologie stanno portando l’editoria verso nuovi territori, dove non sarà solo più la pubblicità a tenere in vita le testate, ma il contributo minimo di milioni di lettori. Chi ha un cervello e lo usa sa che questo farà tornare il giornalismo sui binari della vera informazione che oggi giace sotto le scarpe chiodate della pubblicità. Difficile dire se sarà un bene o un male, ma è già chiaro che grazie alle moderne tecnologie, oggi, anche nelle dittature più serrate è impossibile mantenere i segreti, tutto a vantaggio della libertà e dei diritti umani.
Concludendo:
SE AVETE INTENZIONE DI ABBONARVI PER AVERE MARE SU CARTA, AFFRETTATEVI, FINO AL 31 DICEMBRE AVRETE IL PREZZO VECCHIO E IL GADGET IN OMAGGIO, PENSATE ANCHE A UN REGALO DI NATALE DOPPIO AL COSTO DI UNO. RIVISTA + BORSA DA SUB, E CI SONO ANCHE GLI SPLENDIDI LIBRI.
CON TANTI SALUTI E AUGURI DAL "VECCHIO" EDITORE CHE COMUNQUE CONTINUA A CAVALCARE AL NOSTRO FIANCO, AIUTANDOCI IN OGNI MODO E DAL VOSTRO STAGIONATO DIRETTORE.Approfittate delle offerte di
www.sagittaeditrice.com per fare dei bei regali di Natale che saranno sicuramente graditi.
IL DIRETTORE